Scritto da Nawi Creative Studio, agenzia creativa a Lecce
Natale nel Salento: il calendario da ottobre all'Epifania per ristoranti, negozi e attività
In breve
Per un ristorante o un negozio il Natale si comunica da novembre; per chiunque debba far stampare o confezionare qualcosa comincia in ottobre, perché astucci, scatole regalo, gift card ed etichette hanno tempi di progetto e di stampa che non dipendono da te, e a dicembre i budget dei regali aziendali sono già stati assegnati. Le piste sono due e hanno calendari diversi. Quella B2B, fatta di cesti, confezioni, gadget e ordini corporate, si decide tra ottobre e i primi di novembre e riguarda qualsiasi impresa, sia chi quei regali li vende sia chi deve comprarli per clienti e dipendenti. Quella consumer, fatta di menu delle feste, vetrina, idee regalo e gift card, si accende dall'Immacolata in poi. In mezzo c'è il Black Friday, che sposta a novembre acquisti che prima si facevano sotto le feste, e in coda i giorni tra Santo Stefano e l'Epifania, che quasi nessuno pianifica e in cui la concorrenza per l'attenzione è la più bassa del periodo.
Se devi far stampare o produrre qualcosa, il Natale si decide in ottobre
Il vincolo è il calendario della tipografia, e vale allo stesso modo per una scatola regalo, un menu delle feste, una locandina o una cartolina d'auguri. Il materiale va disegnato, provato sul supporto vero, corretto, poi stampato e allestito, e ogni passaggio sta in fila dietro al precedente. Se deve essere pronto quando la gente comincia a comprare, la consegna in tipografia va collocata settimane prima, e l'approvazione del progetto prima ancora.
C'è poi una ragione commerciale, più stringente di quella produttiva. Le aziende che ordinano cesti, confezioni e omaggi per clienti e dipendenti chiedono preventivi e campioni tra ottobre e i primi di novembre: devono chiudere un budget, farlo approvare e ricevere la merce in tempo per consegnarla a mano. Vogliono vedere la confezione fotografata, con un prezzo e una data, e chi si presenta a metà novembre con un progetto ancora da stampare partecipa a una gara già assegnata.
Una confezione regalo ha un compito in più rispetto a una qualsiasi altra: deve reggere il momento in cui qualcuno la consegna a qualcun altro, spesso davanti a testimoni. Il formato, il peso della carta e il modo in cui si apre contano quindi quanto la grafica. Per Nereo l'etichetta della bottiglia, l'astuccio singolo e il cofanetto da tre sono tre livelli dello stesso sistema; per Salento Typical Food i nomi dei prodotti stanno su una fascetta in carta kraft staccata dalla scatola, così la linea può cambiare contenuto l'anno dopo senza rifare l'impianto di stampa. Sono scelte fatte prima di disegnare, e decidono quanto costerà il Natale successivo.
- progetto grafico di scatole, astucci, fascette e stampati: si ragiona in settimane
- prove di stampa e campioni sul materiale reale, da approvare prima della tiratura
- quanti formati mandare in produzione: ogni fustella nuova è un costo di impianto a sé
- foto delle confezioni e dei materiali: servono prima della merce, perché è quello che vendi
Due piste diverse: chi compra per l'azienda e chi compra per sé
Sulla pista B2B, dall'altra parte del tavolo c'è un ufficio acquisti o un titolare che deve risolvere una lista di trenta o duecento nomi in poco tempo, con un tetto di spesa e una consegna da rispettare. Si sceglie il fornitore che toglie lavoro: quello che manda un listino leggibile, le foto delle confezioni e una data certa nella prima risposta.
Questa pista tocca ogni impresa due volte: come fornitore, se ha qualcosa che si possa regalare, e come acquirente, perché anche uno studio con quattro persone a dicembre deve decidere cosa mandare ai clienti, e quel gesto racconta l'attività quanto l'insegna. Chi non ha un prodotto da mettere in scatola può ragionare sul merchandising: per Festify, piattaforma online per l'organizzazione di eventi, la linea è fatta di t-shirt con il logotipo e spille smaltate con il monogramma.
La pista consumer comincia più tardi: menu di Natale e cenone, vetrina, asporto, gift card, idee regalo per chi entra in negozio o prenota un appuntamento. Il picco si apre intorno all'Immacolata e si alza ogni giorno fino alla vigilia. Le due piste vendono spesso le stesse cose, con materiali, prezzi e canali diversi, e conviene tenerle separate anche nella testa.
Un dettaglio fiscale sposta il progetto più di quanto sembri. L'articolo 108 del TUIR consente di dedurre integralmente l'omaggio ai clienti quando il valore unitario non supera i 50 euro, e quel valore si calcola sull'omaggio nel suo complesso: un cesto da 60 euro esce dalla soglia anche se dentro ci sono sei prodotti da 10. È una delle ragioni per cui le richieste aziendali arrivano quasi sempre con un tetto di spesa preciso, e per cui conviene avere in listino almeno una confezione costruita per starci dentro. La verifica del singolo caso resta al commercialista.
- un listino con due o tre formati e i prezzi per quantità
- l'ultimo giorno utile per ordinare, dichiarato in anticipo e rispettato
- una personalizzazione possibile: fascetta, biglietto, adesivo con il logo del cliente
- l'elenco di chi ha ordinato l'anno prima: è la prima lista da richiamare
Il calendario a ritroso, da ottobre all'Epifania
Le date fisse sono poche: l'8 dicembre, il 24 e il 25, il 26, il 31 dicembre e il 6 gennaio. Il Black Friday cambia ogni anno, perché cade il venerdì successivo al quarto giovedì di novembre, e va quindi verificato. Nell'elenco che segue le prime tre voci riguardano decisioni e produzione, e sono quelle che quasi nessuno mette in agenda: se saltano, tutto il resto diventa rincorsa.
- Ottobre, prima metà: decidi cosa vendi a Natale, in quali formati e a quale prezzo. Se confezioni e materiali vanno progettati, si parte adesso.
- Ottobre, seconda metà: approvi gli esecutivi, mandi in stampa, fotografi le confezioni. Prepari il listino per le aziende.
- Novembre, prima metà: contatti diretti ai clienti corporate, listino in mano. Apri le prenotazioni del cenone e del menu di Natale, o l'agenda degli appuntamenti di dicembre.
- Novembre, seconda metà: Black Friday. Per il food è l'occasione di far provare il prodotto a chi poi lo regalerà. Metti a punto gift card e materiali per la vetrina.
- 1-8 dicembre: l'Immacolata apre il periodo. La vetrina va allestita prima dell'8, non nel weekend successivo.
- 8-20 dicembre: le due settimane piene. Contenuti frequenti, campagne locali attive, promemoria sulle scadenze per ordinare e spedire.
- 20-24 dicembre: chi non ha ancora comprato cerca soluzioni immediate. Gift card, confezioni disponibili subito, orari prolungati: vanno ripetuti in modo quasi ossessivo.
- 24, 25 e 26 dicembre: servizio. Servono orari, chiusure e un ringraziamento fatto bene.
- 27 dicembre-6 gennaio: cenone, saldi, Epifania. Poca concorrenza per l'attenzione e un pubblico che ha tempo.
- Prima settimana di gennaio: conti cosa è rimasto, chi ha ordinato e da dove. È il brief dell'ottobre successivo.
Menu di Natale e cenone: quando aprire le prenotazioni e cosa scrivere
Secondo l'ultima rilevazione dell'Ufficio Studi FIPE-Confcommercio, il pranzo di Natale al ristorante ha coinvolto 5,5 milioni di persone per una spesa complessiva di 451 milioni di euro, con una media di 82 euro a persona bevande incluse. Per il cenone di Capodanno la stessa fonte indica 439 milioni di euro e una spesa media di 94 euro per la sola cena, che sale a 120 euro nei locali dove la serata comprende anche l'intrattenimento.
Dalla stessa rilevazione arriva il dato più utile per chi scrive l'annuncio: il 72,4% dei ristoratori sceglie formule tutto compreso. Chi legge si aspetta quindi un prezzo finito e un menu completo, su una pagina pensata per il telefono, senza dover scrivere in chat per sapere quanto costa.
Conviene però sapere contro chi si compete. L'indagine Coldiretti/Ixè indica che il pranzo di Natale si consuma in casa o da parenti e amici in oltre nove casi su dieci, con una spesa media di 116 euro a famiglia. Il 25 a pranzo resta quindi un mercato stretto, mentre la vigilia, il 26 e le sere tra Natale e Capodanno sono le occasioni in cui la tavola di casa pesa meno.
- prezzo finito a persona, con bevande incluse o escluse dette in modo esplicito
- orario di inizio e durata del servizio, soprattutto per il cenone
- come si prenota, entro quando, se serve una caparra e cosa succede in caso di disdetta
- opzioni per bambini, intolleranze e menu vegetariano, dichiarate prima che le chiedano
- le date in cui il locale è chiuso: è l'informazione più cercata e la meno pubblicata
Vetrina e gift card: le settimane tra l'Immacolata e la vigilia
Una vetrina natalizia ha pochi secondi e un lettore che cammina, e la regola vale per un negozio, un bar, un centro estetico o uno studio con l'insegna su strada. Se contiene tre messaggi diversi non ne passa nessuno: decidi cosa vuoi far sapere, le confezioni regalo, il menu, i trattamenti o le gift card, e costruisci il resto intorno a quello. Gli addobbi generici comprati all'ingrosso riempiono lo spazio senza dire di chi è la vetrina; una confezione del tuo prodotto o un tuo stampato, illuminati bene, fanno entrambe le cose.
A Lecce c'è poi la Fiera di Santa Lucia, quella dei pupi di cartapesta e delle figure per il presepe, legata ai giorni intorno all'Immacolata: sposta i flussi in centro più di qualsiasi addobbo, e ha cambiato collocazione più volte negli anni, quindi conviene verificare per tempo dove si tiene.
Negli ultimi giorni arriva al bancone chi non ha ancora comprato e cerca qualcosa che si risolva in dieci minuti. La gift card copre quel bisogno e sposta una parte dell'incasso di dicembre dentro gennaio e febbraio, che per molte attività del Salento sono i mesi più lenti. Vale per una cena come per un taglio, un massaggio o un percorso di trattamenti.
Perché funzioni deve essere un oggetto, però. Un codice via email va bene per chi la compra online; chi entra il 23 dicembre vuole qualcosa da mettere in mano a qualcuno, una card stampata su un cartoncino decente, dentro una bustina, con lo spazio per scrivere un nome. È un pezzo di coordinato stampa a tutti gli effetti: nel progetto di Daniela, centro estetico a Squinzano, le gift card stanno insieme ai biglietti da visita e alle cartoline, con lo stesso pittogramma e la stessa palette, così chi la riceve capisce da dove arriva prima di leggere il nome.
- un solo messaggio per vetrina, leggibile dal marciapiede opposto
- prezzo o fascia di prezzo visibile: toglie l'attrito a chi esita a entrare
- orari e giorni di apertura delle feste, aggiornati anche sulla scheda Google
- luce: la vetrina lavora soprattutto quando l'attività è chiusa
- gift card in due o tre tagli fissi, con validità e condizioni stampate sopra
- un registro, anche cartaceo, di numero, importo e data di emissione
Social e campagne: cosa gira a novembre e cosa a dicembre
A novembre i contenuti costruiscono: le confezioni che nascono, il lavoro in laboratorio o in bottega, il listino per le aziende. Servono a farsi trovare da chi deve ancora decidere cosa regalare. A dicembre diventano operativi: cosa c'è disponibile, entro quando si ordina, a che ora sei aperto, dove parcheggiare.
Sulle campagne a pagamento vale un promemoria tecnico. Le inserzioni Meta e Google funzionano ad asta: da metà novembre cresce il numero di inserzionisti che vuole raggiungere le stesse persone, e il costo per arrivarci sale. Partire prima, con budget contenuto, permette anche di superare la fase iniziale di apprendimento mentre i costi sono bassi.
- foto e video girati entro metà novembre: a dicembre non c'è tempo per uno shooting, e quel blocco copre otto settimane
- campagne locali avviate presto e con raggio stretto, prima che l'asta si affolli
- un contenuto fisso ripetuto ogni settimana: la scadenza per ordinare
- risposte ai messaggi entro poche ore: a dicembre chi non riceve risposta compra altrove
I giorni tra Santo Stefano e l'Epifania, che quasi nessuno pianifica
Il 24 dicembre quasi tutte le attività smettono di pubblicare e non riprendono fino a gennaio inoltrato. Nel frattempo il pubblico è a casa, ha tempo e sta ancora spendendo: il cenone, i pranzi con i parenti, i saldi, i regali dell'Epifania per i bambini. La concorrenza per l'attenzione si abbassa perché gli altri hanno smesso.
Per i negozi c'è anche una scadenza che non dipende da loro. In Puglia il regolamento regionale 14 del 2017 fissa l'inizio dei saldi invernali al primo giorno feriale antecedente l'Epifania, con termine il 28 febbraio, e stabilisce che se quel giorno cade di lunedì l'apertura è anticipata al sabato. Significa che i materiali per i saldi vanno preparati mentre sei ancora nel pieno del Natale, perché tra la vigilia e il primo giorno di vendite passa poco più di una settimana.
Per la ristorazione, dopo il cenone resta l'Epifania, che in molte famiglie è ancora un pranzo fuori. Poi comincia gennaio, il mese lento: è lì che si fotografa, si rifanno menu e materiali e si guarda cosa ha funzionato, mentre i numeri sono freschi.
- 26 dicembre: orari e disponibilità, per chi è aperto. Il pubblico cerca dove andare la sera stessa.
- 27-30 dicembre: ultimi posti per il cenone, anticipazione dei saldi per i negozi.
- 31 dicembre e 1 gennaio: orari e servizio, il resto può aspettare.
- 2-5 gennaio: saldi, gift card da spendere, idee per la calza della Befana.
- dal 7 gennaio: conteggi, foto nuove e la prima riga del piano dell'anno dopo.
Domande frequenti
Quando devo iniziare a preparare il Natale?
In ottobre se hai qualcosa da far stampare o confezionare, e nella prima metà del mese se il packaging va progettato o rifatto. I tempi di stampa e allestimento non si comprimono, e le aziende che ordinano cesti e regali corporate chiedono preventivi e campioni tra ottobre e i primi di novembre. Chi si muove a dicembre trova i budget aziendali già assegnati e le tipografie in coda.
Quando conviene aprire le prenotazioni per il menu di Natale e il cenone?
Dalla prima metà di novembre. Le famiglie che organizzano un pranzo di Natale fuori casa decidono con settimane di anticipo, e per il cenone di Capodanno la scelta del locale arriva spesso ancora prima. Pubblicare il menu a dicembre significa competere per i tavoli che non sono già stati prenotati altrove.
C'è un limite di spesa per i regali aziendali?
La soglia che orienta quasi tutte le richieste è quella dei 50 euro di valore unitario prevista dall'articolo 108 del TUIR per la deducibilità integrale degli omaggi ai clienti, e va letta sul pacco intero: sei prodotti da 10 euro fanno un cesto da 60 e la superano. Per chi vende conviene averne in listino almeno uno che ci rientri. La verifica del singolo caso spetta al commercialista dell'acquirente.
Le gift card hanno senso anche fuori dalla ristorazione?
Sì, e per i servizi alla persona spesso funzionano meglio: un trattamento, un taglio o una seduta sono regali facili da immaginare e da consegnare all'ultimo momento. La condizione è la stessa per tutti, cioè una card fisica stampata nel coordinato dell'attività, con tagli chiari e condizioni d'uso scritte sopra. Una parte dell'incasso di dicembre si sposta così su gennaio e febbraio.
Posso riusare lo stesso packaging natalizio l'anno prossimo?
Sì, se lo progetti per questo. Tenere le informazioni variabili su una fascetta, un'etichetta o un biglietto separati dalla scatola permette di cambiare il contenuto della linea senza rifare l'impianto di stampa. Evitare riferimenti a un anno specifico sulla confezione fa il resto: le rimanenze restano vendibili e il costo si spalma su più stagioni.
Dicci cosa devi avere pronto, e per quando
Lavoriamo da Lecce con ristoranti e bar, negozi, laboratori e studi del Salento, e in autunno la richiesta che arriva più spesso riguarda i tempi: se si fa ancora in tempo a stampare, quando aprire le prenotazioni, cosa pubblicare e in che ordine. La risposta cambia a seconda che tu debba vendere confezioni a un'azienda, riempire i tavoli della vigilia o svuotare un magazzino a gennaio.
Se hai già una data in cui il prodotto deve essere pronto o il menu deve essere online, partiamo da quella e ricaviamo a ritroso tutte le altre.
Parliamo del tuo Natale